Le nostre attività




Il Museo della Civiltà Contadina in Val Vibrata, ubicato nella Frazione di San Giuseppe Lavoratore di Controguerra, in una tipica struttura rurale, è sorto nel 1982 per iniziativa di un'Associazione di appassionati e di studiosi di cultura e tradizioni popolari e con 1a collaborazione del Centro Servizi Culturali di Nereto (TE).

Offre una ricchezza di materiale che testimonia come l'attività rurale di un tempo sia ancora alla base dello sviluppo economico della nostra Valle, che ora vanta numerose piccole e medie industrie, soprattutto nel settore abbigliamento.


Oggetti del ciclo del grano esposti nel capannone; alle pareti diversi tipi di pagliarole, a destra la carticina per conservare i cereali...


Il Museo raccoglie oggetti e documenti con un'impostazione monografica dei vari settori così ripartita:

esposizione degli oggetti

documentazione fotografica

didascalie

testimonianze di persone (per lo più anziane) che hanno operato nel settore.

La prima raccolta completa riguarda il Ciclo della Canapa.



La finalità del Museo è curare la memoria storica, ambientale e culturale del nostro territorio, col recupero di oggetti e di attrezzi agricoli, nonché dell'artigianato di supporto (sarto, falegname, ciabattino...).

Il Museo è particolarmente idoneo alla ricezione turistica giovanile e scolastica per la sua impostazione didattica e perché si pone come centro di documentazione per studi e ricerche nei settori già allestiti. È dotato infatti, oltre che di oggetti, di fotografie con didascalie, documenti quali libretti colonici, contratti agrari, matrimoniali, scritture private, e, in particolare, di una videocassetta e un libro sulla Canapa, frutto di un'ampia ricerca dell'Associazione del Museo.



Sala n. 1 – Un angolo del ciclo della canapa.


Altri settori:

La bachicoltura, attività un tempo molto redditizia in Val Vibrata, ora, sotto l'impulso e i finanziamenti della Comunità Europea, viene riproposta in forma moderna, servendosi delle nuove tecnologie sia per la coltura del gelso che per l'allevamento del filugello. Su questo tema è stata condotta una ricerca, promossa dal Centro Servizi Culturali e si è in attesa della pubblicazione.


Le pinciare (o pinciaie). Nel museo c'è un'ampia tipologia di foto di queste abitazioni rurali, fatte di paglia e fango impastati insieme.


All'esterno, in un capannone sono stati allestiti:


Il Ciclo del Grano: numerosi attrezzi manuali e meccanici (carri, aratri, svecciatrici, seminatrici, trebbiatrici, contenitori vari...) sono la testimonianza del duro lavoro nei campi.

Il Ciclo del Vino: vari attrezzi documentano la trasformazione dell'uva in vino (la pigiatrice, il torchio azionato a mano, la pompa per riempire le botti ed altri utensili).